Giornata internazionale contro le grandi opere. Manifestazioni #8dicembre

8 Dicembre 2018

GIORNATA INTERNAZIONALE CONTRO LE GRANDI OPERE INUTILI E IMPOSTE E PER LA DIFESA DEL PIANETA

8DICEMBRE

MANIFESTAZIONE NO TAP

MELENDUGNO (LE), PIAZZA PERTINI – ORE 9.00

INFO NO TAP

EVENTO FACEBOOK

***

MANIFESTAZIONE NO TAV

TORINO – ORE 14.00

INFO NO TAV

EVENTO FACEBOOK

***

MANIFESTAZIONE NO MUOS

NISCEMI (CL), MARINNUZZA LARGO SPASIMO – ORE 15

INFO NO MUOS

EVENTO FB

 

 

COMUNICATO DEL MOVIMENTO NO TAP

8 dicembre.jpg

Siamo a un punto di non ritorno. Desertificazione, carestie, incremento esponenziale dell’inquinamento atmosferico, migrazioni e malattie, sono eventi che impongono a tutti, anche ai più scettici, un cambio di rotta. E la responsabilità principale di tutto questo E’ NOSTRA! Stiamo distruggendo un Pianeta che ci ospita, del quale dobbiamo imparare a capire che siamo parte integrante e non dominatori.

Tutta Italia, in questa data, si sta mobilitando in difesa della terra e dei diritti di chi la abita. E proprio oggi, il Salento UNITO deve ribadire il suo NO ad una strategia energetica che sta distruggendo le vite e le coscienze di questo territorio. Dall’Ilva a Cerano, da Colacem ad Avetrana, dal caso xylella allo scandalo dei rifiuti interrati, per arrivare infine a TAP: sono tutte opere e strategie che stanno martoriando la nostra terra, incolpevole spettatrice dell’abominio umano. Non possiamo voltarci dall’altra parte, non possiamo lasciare che le multinazionali giochino con la nostra vita per il mero interesse economico di pochi.

E’ qui a Melendugno che chiamiamo a raccolta cittadini, associazioni, movimenti: TUTTE le realtà salentine in lotta, l’8 dicembre, in contemporanea con decine di mobilitazioni in tutta Italia, dovranno essere qui per ribadire che NON abbiamo bisogno di opere calate dall’alto, che NON abbiamo bisogno di multinazionali veneranti il Dio denaro, che NON vogliamo che il sistema estrattivista dilaghi in ogni angolo del mondo! Salento RIBELLATI!

Si chiede un cambio di rotta rispetto ad un paradigma energetico e produttivo, per il diritto al clima e alla giustizia climatica, per favorire cooperazione e convivenza sociale. 

TAP è solo l’ultima, in ordine cronologico, delle opere inutili e imposte, che tendono a variare gli equilibri climatici di questo pianeta: non possiamo accettarlo, perché ai nostri figli dobbiamo lasciare in eredità un mondo migliore rispetto a quello che ci è stato tramandato.

Gridiamo, ancora una volta, tutti uniti, che non ci renderanno MAI complici, che la nostra autodeterminazione va ben oltre la loro sete di potere! Tutte le lotte nazionali, unite nell’unico grido che “LE RESISTENZE NEI TERRITORI DIFENDONO E RILANCIANO IL PAESE E IL FUTURO DEL PIANETA”!

 

COMUNICATO DEL MOVIMENTO NO TAV

no tav

Il Movimento No Tav da quasi 30 anni promuove le ragioni dell’opposizione alla Torino-Lione, con manifestazioni, azioni di lotta, studi e documentazioni, libri e conferenze pubbliche.

Dal principio si è chiesto un confronto tecnico che, privo di pregiudizi ed interessi di sorta, potesse confrontarsi sui dati e prevedere tra i diversi esiti quello dell’”opzione zero”. Tutto questo non è mai stato permesso dai vari governi che negli ultimi trent’anni si sono susseguiti nel nostro paese, senza alcuna distinzione di bandiera od orientamento. Per contro, laddove le ragioni non venivano ascoltate, si è deciso di imporre l’opera con la forza, sulla testa di decine di migliaia di valsusini.

In queste ultime settimane, partiti, sindacati e lobby industriali e di categoria con l’appoggio sfrontato e interessato di tutti i maggiori media, hanno deciso di attaccare il movimento No Tav, a livello ideologico, negando quelle ragioni documentabili per anni diffuse e pensando di strumentalizzare una vicenda tanto delicata quanto fondamentale per il futuro del nostro territorio e delle nostre vite.

C’è chi cerca di nascondere le proprie responsabilità sul saccheggio e la devastazione dei nostri territori, su una politica dei governi che non ha investito sulla messa in sicurezza e sulla tutela dell’ambiente, sullo sperpero di risorse pubbliche a favore di grandi opere inutili togliendo risorse a sanità, emergenza abitativa, welfare, scuola, ricerca e lavoro.

Mentre in Italia si continua a morire per il maltempo e intere aree del paese vengono messe in ginocchio, c’è ancora chi nega quale siano le vere priorità della collettività, provando a mettere avanti a tutto gli interessi delle grandi aziende e dei profitti di pochi.

Non ci siamo mai fatti ingannare e continueremo a lottare per la nostra terra e per un modello di sviluppo sostenibile per tutti.

Pertanto comunichiamo che l’8 dicembre 2018, data storica per il nostro movimento, scenderemo nuovamente in piazza a Torino per una grande manifestazione No Tav.

In contemporanea a noi, poiché l’8 dicembre dal 2010 è la Giornata Internazionale contro le Grandi Opere Inutili e Imposte e in difesa del pianeta, molti altri movimenti sul territorio italiano si mobiliteranno per la tutela dei territori e contro lo spreco di risorse pubbliche.
C’ ERAVAMO, CI SIAMO E CI SAREMO SEMPRE.

COMUNICATO DEL MOVIMENTO NO MUOS

 

no muosIl Movimento No Muos partecipando all’assemblea indetta a Venaus dal Movimento No Tav il 17 novembre, così come è stato presente nei precedenti incontri a Venezia e Firenze, indice per l’8 dicembre a Niscemi, in linea con il percorso di unione delle lotte territoriali, una manifestazione in occasione della Giornata di lotta europea contro le Grandi Opere Inutili e Imposte.

Il MUOS e tutta la base militare, che insiste all’interno della Riserva naturale Sughereta di Niscemi, è una grande opera imposta che subiamo da decenni e contro la quale la parola fine non è ancora arrivata. Anche le guerre e l’industria militare sono responsabili dei continui attentati all’ambiente, naturale e umano, di cui paghiamo le conseguenze già adesso in termini di cambiamento climatico e migrazioni forzate.

A questo si aggiunge il pericolo bellico che rappresenta il MUOS in territorio siciliano. Grazie alle altre basi presenti: Sigonella, Augusta, Trapani, ecc., il ruolo di questa terra come punto fondamentale del sistema imperialista USA è sempre più evidente. Dalla Sicilia ogni giorno si fa la guerra in qualche angolo del Pianeta.

Lottare contro il MUOS vuol dire lottare contro un sistema di cose che ha come obiettivo l’imposizione di un ordine politico ed economico (quello capitalistico e liberista) attraverso la forza militare e desiderare una Sicilia smilitarizzata vuol dire smascherare la tendenza alla guerra dello stato italiano e dei suoi alleati e padroni.

Spendiamo ben 68 milioni di euro al giorno per le attività militari, quando mancano servizi primari per le persone, gli ospedali chiudono, aumentano le tasse, le strade e le montagne franano, la percentuale di disoccupazione e povertà è alle stelle, l’emigrazione ritorna massiccia. Mentre le spese militari aumentano, quelle sociali diminuiscono.

Il governo attuale, in linea con i precedenti, continua a illudere i cittadini, e mentre non dà lavoro e servizi, fa dietrofront sulle grandi opere come TAV e TAP, e su Grandi Navi a Venezia e la Base Dal Molin a Vicenza, proseguendo nei rapporti di sudditanza verso gli Stati Uniti, mentre sul MUOS gioca su annunci a effetto senza però chiedere realmente di smantellare questo sistema satellitare militare.

Noi crediamo nell’autodeterminazione dei popoli e siamo fermamente convinti che l’unica forza che può fermare il MUOS è il muscolo formato da giovani, da donne e uomini, lavoratori e disoccupati, anziani e bambini.

Da Nord a Sud, da Est a Ovest, la difesa dei territori contro i continui attacchi da parte di questo sistema politico ed economico che ha come obiettivo il cieco sfruttamento di molti e il benessere di pochi, è incapace di prendere direzioni diverse. Per questo spetta a tutti noi, che abitiamo i nostri territori, continuare a farci sentire e proteggere con la nostra partecipazione attiva le persone, l’ambiente e la natura che ci circondano, per migliorare la nostra condizione sociale.

Sappiamo che ogni bandiera NoMuos alzata in cielo, è sorella di quelle NoTav, NoTap e di tutti i NO territoriali.

Perciò indiciamo per l’8 Dicembre una grande manifestazione NoMuos a Niscemi, con partenza ore 15 dalla Marinnuzza (Largo Spasimo).

IL MUOS DI NISCEMI LO POTRÀ FERMARE, SOLO E SOLTANTO LA LOTTA POPOLARE!

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