FUORI DAI COPIONI

Fuori dai copioni

Laboratorio di condivisione educativa

La libertà sconosciuta di un’educazione agita partendo dai vissuti

Laboratorio di educazione alle differenze di genere fatto da due uomini e rivolto a uomini, donne e tutte le identità di genere

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Fuori dai copioni

Pratiche e riflessioni tra gruppi di condivisione, educazione alle differenze e spauracchio del gender

Rischi e desideri di insegnanti ed educatori. Proiezioni di educatrici e docenti. Copioni maschili da riscrivere usando narrazione e creatività. Al di là dell’autorità d’ufficio, quali margini di autonomia abbiamo? Quali libertà possono muovere l’educatore? Scopriamo strade diverse e originali, perché gli educatori non siano i veri eterni ripetenti della scuola. Perché raccontare vissuti personali a volte è più efficacie delle teorie.

La virilità è una messa in scena? Sappiamo smascherarci tra maschi, tra femmine, insieme? Sappiamo superare le dinamiche binarie oppositive, gli stereotipi culturali, accogliere davvero le differenza e le differenze? Sappiamo dare risposte alla violenza di genere al di fuori dei copioni mediatici spesso incapaci di rispondere o peggio controproducenti? Se non siamo sicuri/e di farlo bene, siamo almeno disposti/e a metterci in gioco, specialmente quando abbiamo di fronte ragazze e ragazzi che ci chiedono di uscire fuori da copioni educativi ormai drammaticamente obsoleti?

Se la risposta è affermativa, questa può essere allora un’occasione per sperimentare: laboratori, riflessioni, metodologie, esperienze che aiutano a scardinare e scardinarci, sia nell’ambito delle relazioni personali  sia all’interno dei contesti educativi

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Immagine ripresa dal progetto scolastico “La scuola fa la differenza” di Orvieto (Tr)

 

«Come maschio mi sono spesso sentito di ricoprire un ruolo di privilegio, in una scuola per oltre il 90% formata da donne…le aspettative di autorevolezza maschile arrivano dai genitori, dalle dirigenti»

«Che in quanto maschio sappia “naturalmente” mantenere la disciplina in un gruppo di ragazzi o possa più facilmente “raddrizzare” qualche soggetto difficile»

«A volta sembra che la scuola sia proprio programmata per uccidere le passioni e le curiosità, i dubbi e le domande, il più possibile asettica, trasmissione e restituzione di contenuti più “neutri” e impersonali possibile»

«Sento il peso di quella cultura del dominio maschile ma anche la libertà di scardinarla, decostruirla, trasformarla e mostro la mia differenza

«I ragazzi maschi cercano di capire se aderisco alla mascolinità dominante pure io e, se no, che cosa ho da proporre per non finire sotto agli insulti della ‘polizia di genere’»

«Faccio vedere come il maschilismo personalmente mi ha recato danni, o come non essere stato maschilista mi ha offerto momenti di libertà eccezionali nelle relazioni»

«Raccontare vissuti personali, come ci si è sentito, senza giudicare né teorizzare»

                   ……………………………………………….(risposte date da educatori ed insegnanti all’interno di un nostro workshop)

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Il laboratorio può avere durata differente in base ai contesti 

e può essere richiesto scrivendo a

gianlucaricciato@gmail.com

sandro-casa@libero.it

o telefonando ai numeri: 

3460461552

3479315927

Il workshop si svolge con un minimo di 10 e un massimo di 30 persone

 

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Sandro Casanova e Gianluca Ricciato lavorano insieme dal 2006 in progetti di educazione e prevenzione alla violenza di genere. Hanno contribuito alla diffusione italiana della Campagna Internazionale Fiocco Bianco contro la violenza sulle donne, hanno ideato e realizzato progetti educativi per le scuole medie inferiori e superiori in collaborazione con diversi Centri Antiviolenza italiani e partecipano come formatori alla rete Educare alle Differenze nata nel 2014. Fanno parte dell’Associazione Nazionale Maschile Plurale e rispettivamente del gruppo di condivisione maschile di Bologna (gruppo Maschile Plurale Bologna) e di quello di Roma (Maschile in Gioco)

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TEMATICHE GENERALI

  • I percorsi del cambiamento maschile: dalle prime riflessioni ai gruppi di autocoscienza fino all’elaborazione politica e culturale
  • Introduzione alla questione del genere, dell’identità-differenza e degli stereotipi. Le riflessioni sulle società patriarcali e sui modelli maschili e femminili: filosofia e pedagogia del partire da sé per incontrare il mondo. Le differenze tra sesso e genere: il femminismo, gli orientamenti sessuali, i percorsi della nuova mascolinità
  • Obiettivo: educare al genere. Presentazione di strumenti e metodologie dell’educazione alle differenze di genere. Educare al genere come relazione trasformativa, strumento per acquisire consapevolezza di sé, sul proprio stare nel mondo come identità sessuata
  • Fare educazione. Messa in atto di pratiche educative di genere. L’esperienza educativa attraverso il fare: laboratori esperienziali, teatralizzazioni, utilizzo dei dispositivi audiovisivi come momenti di apprendimento attivo e creativo
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Azioni di educazione sostenibile. Prendersi cura del mondo significa prendersi cura di sé

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